diff --git a/chapt/lezione1.tex b/chapt/lezione1.tex index 0ec1c9f..2f0f45e 100644 --- a/chapt/lezione1.tex +++ b/chapt/lezione1.tex @@ -230,6 +230,7 @@ Altre storie interessanti di questo libro: Lo citiamo per completare il senso di come si muove la reggenza dello stato di Yamato nel costruire un’identità culturale giapponese. È un testo molto simile al Kojiki nei contenuti: anche il Nihon shoki viene commissionato da \underline{Tenmu} nel \textbf{681} (stesso anno in cui commissiona il Kojiki), lo tesso imperatore commissiona due opere identiche ma con obiettivi diversi. Il Kojiki ha un’impronta molto più interna, è un primo tentativo per costruire un’identità nazionale con riferimenti interni al giapponese dell’epoca, mentre il Nihon shoki viene compilato da un gruppo di nobili (persone di alto rango) sotto la \underline{supervisione del Principe Toneri}, persone che avevano grande dimestichezza col cinese poiché l’obiettivo dell’opera era di raggiungere un pubblico esterno. L’opera è dichiaratamente in cinese classico, usufruisce chiaramente di fonti estere di matrice cinese e viene \bul{presentato a corte nel 720}. Mettendoli a confronto vediamo: + \begin{tabularx}{\textwidth}{X X} \toprule \rowcolor{ForestPrimary}